Una storia recente
Nella primavera del 1984 si costituiva
a Piacenza l’Ente promotore per l’istituzione del
Museo di storia naturale formato da insegnanti di scienze,
studiosi, docenti universitari e da soci di gruppi naturalistici.
La successiva stipula di una convenzione
tra Comune di Piacenza, Amministrazione Provinciale ed Ente
promotore, nella quale
il Comune si assumeva l’onere delle spese di allestimento
e di avviamento destinando al museo anche proprio personale
amministrativo, dava l’avvio al museo che trovava la
sua collocazione a Palazzo Scotti da Fombio in via Taverna.
Il nucleo principale delle collezioni proveniva dalle raccolte
conservate presso l’Istituto tecnico commerciale “Romagnosi” che
già dalla fine dell’Ottocento possedeva una consistente
e pregevole dotazione naturalistica. A questo materiale scientifico
già in occasione dell’apertura del museo, nel
1991, si sono aggiunte diverse altre raccolte appartenenti
ad altri istituti scolastici cittadini.
Con l’inizio del nuovo millennio il museo diventava civico
e nel 2007 veniva trasferito nella nuova sede della fabbrica
del ghiaccio nel perimetro dell’ex macello comunale dove
veniva riaperto nella primavera del 2008.
|