I caratteri corologici delle fasce altitudinali

Sono qui trattati i caratteri corologici fondamentali delle diverse fasce altitudinali. Per ulteriori approfondimenti sui concetti e metodi della "fitogeografia quantitativa" cui questa parte del lavoro si ispira è opportuno riferirsi a Crovello (1981), a Nimis (vari lavori, in particolare quello del 1984) e alle elaborazioni presentate da Poldini (1991).

Essendo ben chiara la relazione tra le temperature e le altitudini, è utile ed espressivo l'accorpamento dei singoli tipi corologici in tipi "termici" a seconda delle preferenze di temperatura (cfr. anche Poldini, cit.).

Piuttosto che mostrare lo spettro corologico generale della flora reggiana, che peraltro può essere costruito con i dati della Tab. IV, si è quindi preferito sintetizzare i risultati dell'analisi utilizzando questi grandi corotipi.

Tab. IV. I tipi corologici e la loro distribuzione altitudinale
Termocorotipo Corotipo Totale Pianura Collina Montagna Culmine
macrotermo Avventizio 145 117 78 3 0
Eurimediterraneo 262 160 235 20 3
Medit.-Pontico 10 7 10 2 0
Medit.-Turaniano 30 21 28 0 0
Paleotropicale 2 0 2 1 0
Pontico 46 21 37 10 2
Stenomediterraneo 45 16 42 0 0
Subtropicale 6 4 4 1 0
Somma macroterme 544 345 434 37 5
mesotermo Cosmopolita 144 124 98 42 16
Europeo 190 81 152 103 26
Eurasiatico 187 96 127 84 38
Eurosibirico 112 53 73 48 17
Illirico 25 9 19 8 2
Medit.-Atlantico 40 23 31 8 0
Paleotemperato 103 66 87 33 4
Subatlantico 32 9 22 14 4
Somma mesoterme 834 463 611 340 107
microtermo Alpino 6 0 0 3 3
Articoalpino 37 0 1 18 34
Circumboreale 150 61 69 99 56
Orofitico 197 6 66 118 137
Somma microterme 391 67 136 238 230
vario Endemico italico 41 2 16 17 27
Altri o non conosciuti 11 4 8 4 1
Totale 1821 881 1205 636 370

Nella Tab. IV sono riuniti i corotipi conosciuti per la flora reggiana, per massima parte dedotti da Poldini (1991) con alcune modifiche marginali. Dallo stesso Autore sono dedotti i "Termocorotipi", cioè i caratteri termici dei corotipi: i macrotermi prediligono climi caldi, i mesotermi climi temperati e i microtermi climi freddi. È evidente la concentrazione dei macrotermi nelle fasce meno elevate (la pianura e soprattutto la colline) e dei microtermi nelle fasce altitudinali montana e altomontana.

La diversità floristica si concentra soprattutto nella fascia della collina, grazie all'elevatissima diversità ambientale, climatica, geologica e al positivo effetto degli habitat seminaturali.

Fig. 1. Spettri corologici delle fasce altitudinali, in valori percentuali. In ciascuna fascia la colonna di sinistra rappresenta le macroterme, quella centrale le mesoterme e quella di destra le microterme. La somma delle 3 colonne per ciascuna fascia è uguale a 100. Sono evidenti i comportamenti "complementari" delle macro- e delle microterme: le prime decrescono con l'altitudine; le seconde crescono con regolarità con l'aumento delle altitudini.

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