Sono state utilizzate tutte le fonti a stampa conosciute e contenenti dati significativi, con attenzione particolare alle opere dedicate alla flora reggiana. Si è tenuto conto anche di studi e relazioni inedite, purché attendibili.
Sono state consultate alcune tra le Flore generali italiane, registrando solo località nuove; si fa eccezione solo nel caso di citazioni che, sebbene genericamente riferibili al Reggiano, trattano di entità non segnalate da altre fonti specifiche.Non pochi tra gli Autori di flore italiane generali hanno lavorato nel Reggiano; vanno ricordati almeno Antonio Bertoloni (e i suoi segnalatori), Passerini, Gibelli, Fiori, Parlatore e Caruel. Infine, non è infrequente il caso di segnalatori che collaborano con diversi Autori come ad esempio Narducci e Calandrini, botanici toscani, le cui segnalazioni si ritrovano sia nel Bertoloni che in Parlatore e Caruel.
Per quanto possibile si è cercato di risalire alla fonte originale; sono stati rintracciati errori o imprecisioni nelle trascrizioni successive (si veda il caso-limite di Reseda alba), interpretazioni non condivisibili ovvero segnalazioni di cui si era persa memoria (es. Hottonia palustris).
L'erbario di Carlo Casali è stato di scarso aiuto, contenendo la documentazione dei supplementi alla Flora del Reggiano e exsiccata raccolti da altri in aree non reggiane. La consultazione dell'erbario Cremona Casoli, piuttosto completo, ha consentito di chiarire alcuni dubbi. Resta da indagare con l'attenzione che merita l'erbario dell'Orto Botanico di Modena.