Le entità trattate (specie e livelli infraspecifici) nella flora reggiana sono
identificate dal neretto con premessi eventuali simboli:
Presente con certezza al tempo in cui fu segnalata, ma per
località poi alterate; si tratta soprattutto di ambienti fluviali, umidi o forestali della
fascia planiziaria e, per il Lago Cerretano, della fascia montana. Da ritenere scomparsa
dall'area studiata.
? Segnalata per errore; il giudizio deriva dal confronto critico con la distribuzione
regionale così come compare nella Flora d'Italia o in altre fonti e dalla mancanza di
conferme dirette. I motivi per cui la presenza non è certa sono descritti in nota.
Entità per la quale mancano segnalazioni recenti,
cioè successive al 1944 (data di pubblicazione del contributo di Pasquini sui gessi messiniani),
ma per la quale si può ritenere che sia tuttora presente.
Entità scoperta di recente, considerando il lavoro del 1947 di
Daria Bertolani Marchetti come il primo contributo alla più attuale fase di studi dedicati alla
flora reggiana. Sono qui comprese anche le entità riconosciute di recente in base a revisioni di
materiale d'erbario.
In neretto corsivo sono le entità presenti come coltivate (in alcuni casi
spontaneizzate in modo sporadico).
Nei casi in cui non è stato possibile interpretare con sufficiente certezza le entità segnalate,
una nota precede la prima specie del Genere e si descrivono i problemi incontrati.
A ciascuna entità sono associate notizie generali relative alla corologia e alle fasce
altitudinali in cui è conosciuta nel Reggiano; di ciò si parlerà meglio più avanti.
La sigla "[Pr]" individua la piante protette, cioè inserite nell'elenco
dell'art. 4 della Legge regionale 24 gennaio 1977 n. 2.