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Due ovali rimandano ai
Fasti di Paolo III che nomina il figlio Pierluigi Gonfaloniere della
Chiesa e poi duca di Piacenza e Parma. Gli eventi sono ambientati
negli aloni rossi, papali che Sebastiano Ricci aveva già indovinato per
lalcova stuccata. Nella sala è esposto il nucleo, di maggiore rilievo
dei Fasti, a partire dalla colossale tela composta in tre parti dellIngresso
del cardinale Gozzadini in Parma, suddivisa in tre settori: un cielo
di intenso azzurro, le quinte architettoniche sulla strada dalla Porta
di Santa Lucia e lo sviluppo delle figure del corteo che si snoda dal
fondo con carrozze e cavalieri per distendersi in primo piano. Vi è raffigurata
la parte centrale del corteo per le nozze tra Elisabetta Farnese e Filippo
V di Spagna, celebrati per procura nel duomo di Parma;
Le grandi tele del matrimonio di Elisabetta sono cinque, di cui due a Piacenza,
due a Parma (Municipio) e una a Caserta (Reggia), tutte dipinte a Piacenza tra
il 1717 e il 1723, probabilmente nella stessa sede di Palazzo Farnese, lunica
con ambienti attrezzabili per dipingere tele con 4-6 metri di base. Pur avendo
sofferto, il dipinto è di grande qualità.
Laltro grande quadro, già attribuito al Brescianino, rappresenta
lIngresso di Carlo di Borbone in Parma (1732), e denota
una doppia mano: quella dello Spolverini, peraltro visibilmente
imprecisa e stanca, e quella di uno scenografo che inserisce la sagoma
della chiesa, apparato trionfale ed effimero, nella moltitudine delle
figure.
Tra le più riuscite di tutti i Fasti Spolveriniani ci sono proprio quelle
dellincontro dei cardinali Gozzadini (inviato del Papa) e Acquaviva
(inviato del re di Spagna) a corte con il duca Francesco ed Elisabetta,
dove si notano il piacevole recitativo dei gesti e la freschezza del colore.
Sono dipinti un po decorativi, con gesti pronunciati e sinuosi, inchini
e riverenze, a volte marcate. La finezza dello Spolverini si vede però nellaccostamento
dei colori e nellaccensione dei bianchi vaporosi. Gli incontri tra
il duca ed Elisabetta e i cardinali hanno un valore storico, ma sono più simbolici
che realistici. |
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