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Questa rilevante
raccolta piacentina nasce inizialmente grazie ad una consistente donazione
da parte del conte Silvestro Brondelli di Brondello che nel 1948 donò
al Comune la collezione ricevuta in eredità dallo zio, il conte
Dionigi Barattieri di San Pietro, facendosi interprete della volontà
dello stesso, raffinato collezionista ed esperto di carrozze, nonché
benemerito ed illustre concittadino. In seguito si sono aggiunti numerosi
altri pezzi parte in donazione, parte in deposito, parte acquistati dal
Museo , i quali hanno trovato tutti una collocazione all’interno
del museo.
Grazie agli studi di Jacopo Barozzi, detto il Vignola, celebri architetti
del Cinquecento, chiamato fra il 1560 e il 1561 dai duchi Margherita e
Ottavio per progettare un nuovo e definitivo progetto del Palazzo, i sotterranei,
ora in parte occupati dalle Carrozze, erano destinati ad accogliere gli
alloggi per la servitù, la cucina, le dispense, la cantina, le
lavanderie e i depositi per la legna. Questo esposizione di carrozze è
suddivisa in nove sale, con annesso un cavedio, precedute da un ingresso,
dove si trova un pregevole Carrozzino cui è attaccato
un cavallo degli inizi del 1900, donato dal gen. Guido Cini.
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